Crisi delle nuove sottoscrizioni di mutui

Mutui in nuova, forte crisi. Non è certo nel nostro stile lanciare allarmismi inutili, tuttavia il mercato immobiliare dei mutui italiano è veramente in difficoltà. Che novità, direte voi, tutti bene o male ce ne siamo accorti ed i dati ufficiali parlano di richieste in calo del 44% nel gennaio 2012 rispetto al gennaio 2011. Trend che conferma i cali del -44% di dicembre e del -46% di novembre.

Sicuramente gran parte di questa contrazione è di certo dovuta dalla recente “chiusura dei rubinetti” da parte delle banche. Ottenere un mutuo oggi è molto più difficile rispetto a qualche anno fa, questo è un dato di fatto. Tuttavia un calo così pesante lascia aperta la porta anche ad altre motivazioni.
Anche chi un mutuo potrebbe permetterselo, evidentemente prende tempo. Il perdurare della crisi, che sembra senza ormai fine, fa si che le famiglie allunghino i tempi decisionali prima di buttarsi. Se il passo lo si vuole fare lo si cerca in modi meno spregiudicati di qualche anno fa.

Certamente in tutto questo è inutile negare che il fattore psicologico è altrettanto pesante quanto quello economico. Ma le famiglie italiane oramai non credono più alle panzane rifilate sulla ripresa economica! (ex-premier docet) Si parla ormai di ripresa da troppo tempo mentre i segnali denotano una perdurante condizione di stallo ed incertezza.
E l’incertezza duratura non ti aiuta certo a chiedere soldi in prestito 😉 (monotonia del posto fisso docet)

Ad aggravare la situazione una sciocca cecità da parte di chi vende. Molti infatti continuano a tenere prezzi troppo alti per la congiuntura attuale. Un consiglio: i soldi che potevate prendere qualche anno fa NON li prendete oggi! Mettetevi in cuore in pace, abbassate le pretese, imparate dagli errori e ricordateveli per il futuro, tirate un sospiro di sollievo e forse la casa non vi resterà in vendita e vuota per altri anni a venire ma riuscirete a sconfiggere un po’ di concorrenza! (anche perchè la quantità di case sul mercato è in aumento) ed un capitale immobile è pur sempre un capitale in perdita! Quel che perderete in valore economico lo guadagnerete in meno stress..

A conferma di tutto ciò anche la riduzione dell’importo medio del mutuo richiesto e concesso: 134 mila euro con percentuali di copertura che quasi mai arrivano al 70%.

Scenario negativo? A nostro avviso molto più realistico oggi di pochi anni fa in cui il mercato immobiliare era stato troppo gonfiato, anche in Italia. Non si è fortunatamente raggiunta la “bolla” americana ma i prezzi avevano raggiunto livelli troppo alti in rapporto al valore immobiliare vero.
Se c’è una grande verità nel sistema economico capitalista attuale è che il mercato si auto-regola! Infatti.

Crisi delle nuove sottoscrizioni di mutuiultima modifica: 2012-02-14T19:14:00+01:00da paperoga159
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