Viva il Social Housing

Che sia il momento di una seconda primavera per il social housing? Forse, anche se i tentativi, onestamente sono ancora modesti. Negli anni scorsi si parlava molto di edlizia popolare poi il concetto si è notevolmente modificato ed oggi il social housing torna a farsi sentire.
Non si tratta infatti di edliizia di “bassa qualità” per soddisfare le richieste dei ceti più deboli della popolazione ma di una nuova visione degli accordi fra operatori pubblici e privati. La missione infatti è quella di fornire abitazioni nuove, moderne, tecnologicamente avanzate e soddisfacenti i migliori standard di qualità energetica a prezzi contenuti ed abbordabili.

Lombardia, Piemonte, Umbria e Lazio provano a mettersi in testa a questo movimento in quanto assieme raccoglieranno oltre il 60% dei nuovi progetti di social housing che saranno presto realizzati.
Si tratta di progetti a costo medio abitativo di circa 1100 €/mq e/o rata d’affitto fra i 300 ed i 460€.

L’operazione fa ben sperare per il futuro anche se attualmente in cantiere ci sono solamente 200 progetti. Troppo pochi. Inoltre, chiave di volta sarà la fiducia che le banche daranno a questa iniziativa, poichè, senza concessioni di buoni mutui anche il social housing, con tutte le buone intenzioni, non può decollare.

Apprezziamo sicuramente l’iniziativa e la sosteniamo pubblicamente sperando di smuovere il prima possibile il mercato. Il social housing potrebbe, se ben usato, configurarsi come un trampolino per muovere il mercato edilizio. Tutte le parti in causa però devono metterci la loro buona volontà.

Viva il Social Housingultima modifica: 2012-02-12T14:37:00+01:00da paperoga159
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