Leva fiscale ed affitti in nero

Come tutti ben sappiamo in Italia molte delle case affittate sono con i canoni “in nero”, ovvero non si stipula nessun tipo di contratto di affitto e le entrate percepite dal proprietario sono non denunciate. In sostanza su questi soldi i proprietari non pagano le dovute tasse, frodando a tutti gli effetti il fisco con conseguenti ricadute negative sulle casse statali.

Per arginare questo fenomeno, in crescita anche a causa dei canoni di affitto troppo spesso inaccessibili per famiglie, studenti e single, l’assessore al comune di Milano, Gianni Verga ha proposto una serie di misure per rilanciare il mercato degli affitti e delle locazioni.

Fra le soluzioni proposte Verga propone di contrastare il fenomeno degli affitti in nero agendo sulla leva fiscale e sulla cedolare secca.
In pratica con la leva fiscale vedremmo garantita la tracciabilità del canone di affitto e la trasparenza nei contratti di affitto mentre per scoprire i canoni in nero già in corso, bisognerebbe introdurre la cedolare secca, nient’altro che una tassa al 20% sui canoni di locazione incassati.

In più, secondo la proposta di Verga, sempre sul fronte dei proprietari di casa, si dovrebbe fare in modo di dare maggiori garanzie al conduttore relativamente al rientro in possesso dell’appartamento una volta che il contratto di locazione sarà scaduto.

Sul fronte dell’inquilino invece bisognerebbe dare lui la possibilità di “scaricare” le spese relative al canone di locazione direttamente nella dichiarazione dei redditi.

In questo modo avremmo che entrambe le parti godrebbero di alcuni vantaggi in più, la cedolare secca e lo sconto fiscale. Cosi facendo, secondo l’assessore Verga, entrambi sarebbero incentivati a stipulare un contratto di affitto regolare con benefici anche per le casse dello Stato.

Leva fiscale ed affitti in neroultima modifica: 2009-10-14T12:49:22+02:00da paperoga159
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